• Cosmopolitalians – “Io, una delle prime CEO donna negli USA, vi spiego come trovare lavoro qui”

    Maria Grazia Tognolo Swan è stata una delle prime CEO donna negli USA degli anni ’70 con un progetto che oggi sarebbe una startup. Dopo essere diventata una scrittrice di successo in lingua inglese ed essere entrata nella International Bestselling Author, ha deciso di raccontare la sua vita a contatto con la Mafia per Cosmopolitalians.

    L’Italia – “Ho vissuto girando l’Europa sin da ragazza (Belgio, Francia, Germania), spesso per ragioni sentimentali. Malgrado tutti i prolungati soggiorni all’estero la casa dei nonni materni, in provincia di Vicenza, era sempre casa. Fino al 1992, quando tornavo in Italia, dormivo nella stessa camera dov’ero nata. A Valdagno ho le sorelle, i nipoti e molti amici, con cui parliamo spesso al telefono e attraverso Facebook. Vado in Italia almeno una volta all’anno e poi le amiche del cuore vengono in Arizona. Sono certamente una city girl e dopo un paio di settimane a casa in Italia devo per forza andarmene perche muoio di noia. La doppia cittadinanza mi permette di viaggiare in libertà e, se all’inizio pensavo che mi sarebbe piaciuto tornare a vivere in Italia, oggi penso che preferisco vivere negli Stati Uniti e tornare solo in vacanza a Valdagno. Sia i miei figli che i nipoti viaggiano a volte con me e adorano l’Italia. Ma, in fondo, chi non adora venire a viverla da turista?”

    ArizonaL’Arizona (USA) – “Ho vissuto in California (Sud) per 12 anni ma, dopo il divorzio, son venuta a Phoenix per i miei due figli, che preferiscono l’Arizona per ragioni di lavoro. Gli States, lavorativamente parlando, sono il top. In pochi lo sanno, ma l’Arizona, specialmente Tucson e Scottsdale, è uno dei luoghi preferiti in cui il governo ricolloca i mafiosi che diventano informatori e devono sparire dalla circolazione. Un posticino non proprio tranquillo.

    Non mi piace lavorare per grandi compagnie con orari fissi, così mi invento le imprese flessibili: alla fine degli anni ’70, ho creato la Seams Easy, che mi ha permesso di ottenere visibilità. Il progetto consisteva nell’avere delle dipendenti che sapessero cucire e facessero anche le centraliniste chiamando alberghi, uffici, privati, gente famosa per chiedere se questi avessero bisogno di sarte disponibili a spostamenti, anche in orari scomodi. L’umiltà vince sempre! Tutto andò così bene che, in due anni, avevo già uffici a Phoenix, Tucson, San Diego e Orange County. È stato uno dei periodi più divertenti della mia vita: ricevevo telefonate di emergenza a qualsiasi ora e, quando lo raccontavo in Italia, non mi credeva nessuno e dovevo mostrare le foto sui giornali e le interviste nei talk show americani. Il Play Boy Club mi mandò la famosa chiave per il club perché ero una delle poche donne CEO (Amministratore Delegato). Ad un certo punto ho venduto tutti gli uffici e mi sono addentrata nel campo dei computer; mentre oggi sono un agente immobiliare ed una scrittrice. Sono ufficialmente International Bestselling Author perché ‘Murder Under The Italian Moon‘ ha raggiunto i top 100 overall in Stati Uniti e Canada; ‘Murder Under The Venice Moon’ uscirà invece a Luglio. Scrivere è sempre stato il mio sogno: in Italia non lo avrei mai potuto realizzare, ma qui ho trovato l’agente letterario che ha venduto i miei primi libri. Adesso ho 2 serie, una la pubblico io – ‘Le avventure di Mina’ – , e per l’altra ho un publisher. Il mio obiettivo è quello di vendere i miei libri anche in italiano e nel mio Paese, ma le offerte sin qui ricevute sono state fregature”.

    Cosmopolitalians all’estero – “Secondo me tutti dovrebbero emigrare anche se solo per un paio di anni: l’esperienza che ne deriva ti cambia la vita. Se non avessi figli e nipoti me ne andrei in Nuova Zelanda. Ogni tanto ricevo e-mail da lontani parenti che hanno deciso di venire a trovare lavoro negli Stati Uniti, ma quando racconto loro che ormai non è più così semplice come in Europa, credono lì stia prendendo in giro. Purtroppo, avendo vissuto molto all’estero, non conosco molti Italiani in Arizona; conosco però un’amica veneta e si parla il nostro dialetto quando ci troviamo”.

    Arizona1Giovani Cosmopolitalians – “Consiglio a tutti di fare il passaporto, imparare l’inglese e viaggiare per capire se in giro per il mondo esistono posti più adatti a noi. Se non avete soldi trovatevi un posto alla au-pair (ragazzi alla pari, una sorta di baby sitter – colf), oppure in una delle basi americane. Tutti questi anni mi sono serviti per conoscere centinaia di persone in giro per il mondo, persone che reputo essere la mia famiglia allargata. Se l’ho fatto io, potete riuscirci anche voi”.

    Original post:

     http://wp.me/p3BWMC-kx

     

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